PIOMBINO. Nasse illegali, tonno rosso pescato senza autorizzazione, specie ittiche vietate: hanno trovato di tutto gli uomini della Capitaneria di porto di Piombino durante i controlli all’alba di lunedì 4 agosto.
L’assalto di agosto al mare del golfo da parte di pescatori improvvisati è finito nei mirino della Guardia costiera.
Con l’approssimarsi delle festività ferragostane, infatti, i militari della Capitaneria di Porto, oltre ad assicurare quotidianamente gli ordinari servizi d’istituto a tutela della sicurezza della navigazione e della balneazione, sono stati impegnati in un’importante operazione per il contrasto della pesca illegale nel golfo di Follonica.
Gli uomini della Capitaneria hanno controllato la regolarità degli attrezzi impiegati ed alla pesca sportiva, spesso effettuata con finalità diverse da quella ludico-ricreativa come consentito dalla legge, in danno degli operatori professionali del settore.
Prima le indagini, poi scatta il blitz
L’operazione ha avuto diversi momenti di controllo, preceduti da adeguata attività di intelligence: all’alba di lunedì 4 gli uomini della Guardia Costiera di Piombino, a bordo della motovedetta CP 2108, hanno proceduto alla rimozione ed al sequestro di decine di nasse posizionate illegalmente, il cui utilizzo è peraltro vietato in questo periodo dell’anno.
Nei giorni precedenti, invece, gli stessi militari avevano fermato e controllato diverse unità da diporto, riscontrando molteplici violazioni di pescatori sportivi.

Sequestrato tonno rosso per 80 kg
In particolare, è stato disposto il sequestro di alcuni pregevoli esemplari di tonno rosso (thunnus thynnus), per un peso complessivo di oltre 80 kg, per assenza della prescritta autorizzazione alla cattura ad uso sportivo e/o della tempestiva notifica.
Sono stati anche fermati alcuni pescatori ritrovati in possesso di esemplari di specie ittiche la cui cattura è vietata o prelevati sotto la taglia minima prevista delle norme settoriali.
Sanzioni per quasi 4000 euro
Nel complesso, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari ad € 3.866.
In ogni circostanza, svolti gli accertamenti del caso con l’ausilio del personale del servizio veterinario della locale Asl, il pescato non è andato perduto ed è stato prontamente devoluto in beneficienza ad enti caritatevoli, che lo hanno impiegato per i più bisognosi.
Previsti altri controlli
Tali attività di prevenzione e repressione dell’illegalità, che proseguiranno nei prossimi giorni, contribuiscono in modo determinante alla salvaguardia ed alla tutela del patrimonio agro-ittico ed ambientale-marino del golfo piombinese, di particolare pregio per la propria collocazione geografica antistante al territorio del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Meta che, ogni anno, è in grado di attirare centinaia di migliaia di visitatori ed appassionati grazie alle proprie bellezze naturali e paesaggistiche.