PIOMBINO. Nella giornata di ieri, domenica 14 giugno, piazza Dante si è trasformata in un meraviglioso palcoscenico di colori, riflessioni e profonda speranza. Le maestre Francesca Federighi e Veronica Coppetta della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di via Venticinque aprile, nello specifico della sezione “Limone”, hanno allestito una suggestiva mostra all’aperto, esponendo i cartelloni e i disegni realizzati dai loro piccoli alunni di cinque anni lungo tutto l’anno scolastico.
L’iniziativa, che ha registrato una straordinaria e calorosa partecipazione dei bambini della sezione e delle loro rispettive famiglie, è stata organizzata in una cornice dal forte valore civile e simbolico: l’arrivo sul territorio della prestigiosa iniziativa internazionale solidale legata alla tappe della Freedom Flotilla nell’ambito della mobilitazione “100 porti, 100 città”.
Un percorso nato in autunno

Questo cammino didattico e pedagogico ha radici profonde. La giornata di ieri è stata il coronamento di un percorso intrapreso con costanza e sensibilità fin dall’autunno scorso.
Tutto ha avuto inizio nel mese di ottobre, in concomitanza con le prime manifestazioni territoriali alle quali alcune famiglie della sezione avevano attivamente preso parte. Da quel momento, le insegnanti hanno saputo cogliere lo stimolo della realtà per tradurlo in un programma educativo su misura per l’infanzia.
La metafora dei pesciolini coraggiosi

Le maestre hanno spiegato con estrema delicatezza un concetto apparentemente complesso per dei bimbi così piccoli: «Attraverso l’ausilio di una storia mirata abbiamo spiegato ai bambini il significato profondo della parola “flottiglia”. Da quel nucleo narrativo iniziale siamo poi partite con il racconto di tante altre storie speciali, utili ad aiutare i piccoli a capire un principio fondamentale: che la differenza non è un ostacolo, ma una straordinaria ricchezza».
Il progetto, ribattezzato “La flottiglia dei pesciolini coraggiosi”, ha preso vita grazie all’entusiasmo della sezione. Le insegnanti amano definire i propri alunni come «dei semi: sì, dei semi come quelli delle piante, degli alberi e dei fiori. Ma soprattutto, semi di pace».
Disegni verso il rispetto dell’altro

Da ottobre a oggi, la classe ha lavorato quotidianamente sui temi dell’amicizia, del coraggio, dell’unione, della gestione del litigio e dell’inclusione. I cartelloni esposti ieri in piazza Dante rappresentano la sintesi visiva di questo viaggio interiore e relazionale.
Come ricordato con orgoglio e totale trasparenza dalle educatrici: «In questa mostra non ci sono dei lavori perfetti, ma sicuramente lavori fatti verso il rispetto dell’altro».
Un messaggio potente che, attraverso gli occhi innocenti e puri dei bambini, traccia la rotta per un futuro più unito e solidale.



