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Sanità in lutto: addio al dottor Sirio Malfatti, pioniere delle Cure Palliative

Il profondo cordoglio dell’Azienda USL Toscana nord ovest e della comunità sanitaria. Sabato 13 giugno l’ultimo saluto nella chiesa della sala mortuaria dell’ospedale
Il dottor Sirio Malfatti

VAL DI CORNIA. L’Azienda USL Toscana nord ovest, la direzione ospedaliera di Livorno, la zona distretto livornese e tutta la comunità degli operatori sanitari esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Sirio Malfatti, medico stimato e tra i pionieri del servizio di Cure palliative a livello regionale e nazionale.

Una vita dedicata alla dignità del paziente

Il dottor Malfatti ha rappresentato una figura di grande rilievo umano e professionale per la sanità locale. Con competenza, sensibilità e straordinaria capacità di ascolto, ha saputo interpretare la professione medica come autentico servizio alla persona, ponendo sempre al centro la dignità e i bisogni del paziente.

La sua visione innovativa e la sua dedizione lo hanno visto anche tra i soci fondatori dell’Associazione cure palliative di Livorno, una realtà che nel corso degli anni è divenuta un fondamentale punto di riferimento per il sostegno ai malati e alle loro famiglie nel momento del bisogno.

Il ricordo dei colleghi: «Ci lascia una grande eredità»

A confermare l’enorme impatto umano e professionale del medico è la stessa direzione del reparto, che ha voluto dedicargli un commosso omaggio mettendone in luce la straordinaria lungimiranza assistenziale:

«La perdita del dottor Sirio Malfatti ci addolora profondamente – sottolinea la direttrice delle Cure palliative dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Costanza Galli – È stato un medico molto valido dal punto di vista professionale e umanamente impareggiabile nella relazione con i pazienti e i loro familiari. A lui, insieme alla dottoressa Antonella Mazzoni, si deve la nascita delle Cure Palliative a Livorno».

«Ha anticipato una concezione dell’assistenza capace di accompagnare la persona nella sua globalità, non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo umano, psicologico e relazionale. È una grande eredità quella che ci lascia, fatta di competenza, visione e profonda umanità, che cercheremo di portare avanti ogni giorno nel nostro lavoro».

La vicinanza alla famiglia e l’ultimo saluto

Nel ricordarne la figura, l’Azienda desidera esprimere vicinanza e sincere condoglianze ai familiari, agli amici, ai colleghi e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere con lui un tratto del proprio percorso professionale e personale.

Il suo esempio continuerà a rappresentare un riferimento prezioso per tutti gli operatori impegnati nell’ambito delle Cure Palliative e per quanti credono in una medicina fondata sulla competenza, sull’ascolto e sulla centralità della persona.

La cerimonia di saluto è in programma per domani, sabato 13 giugno, alle ore 15.00 nella chiesa della sala mortuaria dell’ospedale di Livorno.

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