PIOMBINO. Nonostante una buona parte di corso Italia sia ormai completata con la nuova pavimentazione, il tratto interessato resta ostaggio delle transenne. Il centro cittadino, dunque, sembra non riuscire a liberarsi dal cantiere a causa di un delicato “nodo tecnico” legato alla rete idrica.
Asa: «Non c’è certezza sulle tempistiche»
Al centro della contesa c’è il cosiddetto “switch” tra il vecchio e il nuovo acquedotto, un’operazione fondamentale che deve avvenire proprio davanti al negozio Carnevali per permettere la rimozione definitiva degli scavi e delle barriere.
Mentre le associazioni di categoria e i commercianti manifestano crescente tensione per i ritardi e l’incertezza sulla riapertura, inizialmente ipotizzata per metà maggio, Asa ha voluto chiarire la propria posizione, precisando che la gestione delle tempistiche non è nelle sue mani.
La posizione di Asa: «Siamo pronti, ma dipendiamo dal cantiere comunale»
L’azienda dei servizi idrici ha precisato che il cantiere è promosso dal Comune di Piombino nell’ambito della realizzazione della nuova pavimentazione. Asa, in coordinamento con l’amministrazione comunale, ha colto l’opportunità dei lavori in corso per effettuare anche la posa delle nuove condotte, con l’obiettivo di ottimizzare gli interventi ed evitare futuri scavi sulla pavimentazione nuova. Tuttavia, proprio la natura “integrata” dei lavori sembra essere la causa dello stallo attuale.
«Non sappiamo dare delle tempistiche precise sul termine dei lavori», spiegano da Asa.
Il motivo è semplice: l’intervento tecnico di posa e allaccio delle condotte non può partire autonomamente: «Non dipende da noi. Quando la ditta che sta lavorando per la nuova pavimentazione ci metterà nelle condizioni di posare le tubazioni, Asa realizzerà l’intervento».

Al momento, dunque, regna il massimo riserbo sulla data del “fine lavori”. Da Asa confermano che «ancora non c’è certezza dei tempi» e che l’azienda è sostanzialmente in attesa del via libera operativo da parte della ditta appaltatrice che si occupa del rifacimento del manto stradale.
Solo quando l’area di scavo sarà preparata e resa accessibile secondo le necessità tecniche, i tecnici di Asa potranno procedere con lo sdoppiamento delle tubazioni e il definitivo allaccio alla nuova rete. Fino ad allora, residenti e commercianti dovranno convivere con le transenne, in attesa che il coordinamento tra le parti permetta finalmente di restituire il corso alla città.