PIOMBINO. Continua l’ondata di furti nelle auto parcheggiate sulla costa, stavolta però per i malviventi c’è una brutta sorpresa. L’ultimi colpi si sono registrati nella giornata di domenica 14 giugno, tra Baratti, Buca delle Fate e Populonia.
La banda di ladri che ha preso di mira le auto in sosta, scassinandole e ripulendole, non aveva fatto i conti con la tecnologia di ultima generazione installata a bordo di uno dei veicoli derubati.
Il colpo e l’errore fatale
Il copione è il solito, purtroppo noto nelle zone balneari o isolate: i malviventi approfittano della temporanea assenza dei proprietari, impegnati nel trascorrere qualche ora di relax sulla spiaggia, per forzare le portiere delle auto e fare razzia di zaini, portafogli e oggetti di valore lasciati nell’abitacolo.
Ieri, però, la sfrontatezza dei ladri ha trovato un ostacolo imprevisto. Tra i veicoli svaligiati, la banda ha aperto un’auto dotata di una moderna dash cam con sensore di movimento intelligente. Il dispositivo, progettato per la sicurezza del mezzo, si è attivato automaticamente non appena la portiera è stata forzata, iniziando a registrare ad alta definizione.
«Purtroppo per loro ho la dash cam in auto che si autoavvia non appena si apre una qualsiasi portiera – racconta sui social il proprietario del veicolo, comprensibilmente amareggiato per il danno ma soddisfatto per l’inaspettato asso nella manica – La telecamera ha ripreso benissimo le loro facce da criminali».
Indagini lampo: immagini già al vaglio delle forze dell’ordine
I filmati non hanno lasciato spazio a dubbi: i volti dei malviventi sono stati immortalati in primo piano, nitidi e perfettamente riconoscibili, mentre rovistavano all’interno dell’abitacolo.
La vittima del furto si è immediatamente recata in caserma per sporgere denuncia, consegnando una serie di video e fotogrammi dettagliati. Il materiale è adesso al vaglio delle forze dell’ordine, che hanno già avviato le indagini per identificare i soggetti, presumibilmente trasfertisti o volti già noti alla giustizia.
La caccia all’uomo è aperta e, grazie a questi “occhi elettronici”, la fuga della banda di Baratti potrebbe avere le ore contate.