PIOMBINO. I progetti per la pista di atletica “L. Simeone” si sono scontrati con la dura realtà dei fatti. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello dello sport cittadino, un impianto pronto a ospitare competizioni di alto livello dopo il restyling del 2022, è diventato invece oggetto di una battaglia legale.
La giunta comunale ha infatti deliberato ufficialmente il conferimento di un incarico a un legale esterno per tutelare gli interessi del Comune e dei cittadini.
Una corsa a ostacoli mai finiti
La vicenda ha inizio nel 2022, quando l’appalto per la manutenzione straordinaria era stato assegnato con l’obiettivo di elevare gli standard della pista. Tuttavia, una volta tagliato il nastro dei lavori, sono emersi i problemi. Verifiche tecniche alla mano, il Comune ha riscontrato vizi e difformità nell’esecuzione dell’opera.
Nonostante le contestazioni immediate rivolte alla filiera delle imprese coinvolte, appaltatrice, ausiliaria e subappaltatrice, e alcuni tentativi di riparazione, le criticità sono rimaste lì, come un ostacolo insuperabile.
L’Amministrazione non è rimasta a guardare: sono già state applicate le penali per il ritardo ed è stata escussa la garanzia del saldo finale, ma ora si passa al livello successivo.
La linea dura dell’Amministrazione
La decisione di rivolgersi a un avvocato punta a individuare le responsabilità definitive in sede stragiudiziale e, se necessario, davanti a un giudice. Ma non si tratta solo di carte bollate: l’obiettivo prioritario resta la piena funzionalità dell’impianto.
«Si tratta di un atto dovuto – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Ferrari e l’assessore Vita – a tutela dell’Amministrazione e dell’interesse pubblico. A fronte di lavori che non sono stati eseguiti a regola d’arte, abbiamo il dovere di agire con determinazione per far valere le ragioni del Comune».
Il futuro dello sport cittadino
Mentre la battaglia legale prende il via, il Comune si riserva la possibilità di intervenire direttamente sulla pista per accorciare i tempi. L’idea è quella di non lasciare gli atleti e le società sportive in un limbo burocratico.
«L’affidamento dell’incarico legale è un passaggio necessario per ottenere il pieno ristoro – concludono Ferrari e Vita – Allo stesso tempo, il nostro impegno è massimo affinché la pista torni a essere, nel più breve tempo possibile, un punto di riferimento sicuro ed efficiente per tutta la città».