Mausoleo di Caldana, Italia Nostra chiede chiarezza: «Quale futuro per l’area archeologica?» | MaremmaOggi Skip to content

Mausoleo di Caldana, Italia Nostra chiede chiarezza: «Quale futuro per l’area archeologica?»

La segnalazione dopo la presenza di un mezzo da cantiere dentro l’area recintata del sito archeologico di Venturina Terme. L’associazione scrive al Comune e alla Soprintendenza
Il mausoleo di Caldana

VENTURINA TERME. Un mezzo meccanico da cantiere fermo da giorni all’interno dell’area archeologica del Mausoleo di Caldana. Da qui nasce la richiesta ufficiale inviata da Italia Nostra Val di Cornia al Comune di Campiglia Marittima e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno.

L’associazione chiede chiarimenti sullo stato attuale del sito archeologico e soprattutto sulle prospettive future di uno dei luoghi storici più importanti del territorio.

La segnalazione partita dopo la presenza del mezzo da cantiere

A far scattare l’attenzione è stato Federico Senserini, membro del consiglio direttivo della sezione Val di Cornia di Italia Nostra, che avrebbe notato la presenza continuativa di un mezzo meccanico all’interno dell’area recintata del Mausoleo di Caldana.

L’associazione precisa di non voler contestare eventuali lavori o interventi autorizzati, ma ritiene necessario che venga fatta chiarezza pubblicamente su ciò che sta accadendo nell’area archeologica.

Nella lettera inviata agli enti competenti, Italia Nostra chiede infatti informazioni sul tipo di operazioni in corso, sui soggetti coinvolti e sulle prospettive di valorizzazione futura del sito.

Il progetto del percorso museale all’aperto

Negli ultimi anni il Mausoleo di Caldana era stato al centro di progetti importanti di recupero e valorizzazione.

Tra le ipotesi presentate pubblicamente c’erano la realizzazione di un percorso museale all’aperto, nuove possibilità di visita e una maggiore fruizione dell’area archeologica da parte di cittadini e turisti.

Italia Nostra ricorda inoltre come la stessa Soprintendenza avesse definito gli interventi conservativi realizzati nel sito come misure temporanee, pensate per proteggere le evidenze archeologiche in attesa di futuri progetti di valorizzazione e apertura pubblica.

«Un bene storico fondamentale per tutta la Val di Cornia»

A spiegare il senso della richiesta è il presidente della sezione Val di Cornia di Italia Nostra, Alessio Albertoni.

«La nostra richiesta nasce esclusivamente dall’interesse verso un bene storico e archeologico di straordinaria importanza per Venturina Terme e per tutta la Val di Cornia», dichiara.

L’associazione sottolinea come sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale del territorio e favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, cittadini e associazioni.

Italia Nostra: «Pronti a collaborare»

Nella lettera inviata a Comune e Soprintendenza, Italia Nostra manifesta anche piena disponibilità a sostenere eventuali iniziative future dedicate alla tutela, alla divulgazione e alla valorizzazione del Mausoleo di Caldana.

Un tema che torna al centro del dibattito pubblico in Val di Cornia, dove cittadini e associazioni continuano a chiedere attenzione per uno dei siti archeologici più significativi del territorio.

 

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