Liberty Magona, cassa integrazione prorogata fino a dicembre per 373 lavoratori | MaremmaOggi Skip to content

Magona, altri sei mesi di cassa integrazione: ora tutti aspettano la nuova Trasteel

Firmato l’accordo al ministero del Lavoro. Sindacati in attesa del vertice del 25 giugno per il passaggio a Trasteel
La Magona di Piombino, più vicino il passaggio a Trasteel
La Magona di Piombino

PIOMBINO. Altri sei mesi di cassa integrazione per i lavoratori della Liberty Magona. È questo il risultato dell’incontro che si è svolto al ministero del Lavoro e che ha portato alla proroga dell’ammortizzatore sociale fino al 31 dicembre 2026.

Una decisione che mette temporaneamente al sicuro i 373 dipendenti dell’azienda, ma che per sindacati e lavoratori rappresenta soltanto una tappa di un percorso che dovrà portare al rilancio dello storico stabilimento siderurgico di Piombino.

Firmato l’accordo al ministero del Lavoro

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del ministero del Lavoro, del ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Toscana, di Confindustria Toscana Centro e Costa, della Liberty Magona e delle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm.

Nel corso della riunione il direttore di Liberty Magona, Lino Iallorenzi, ha confermato che è stata condivisa con il ministero del Lavoro la necessità di prorogare la cassa integrazione in deroga, in scadenza il prossimo 3 luglio.

Al termine dell’incontro è stato quindi sottoscritto il verbale che estende lo strumento fino alla fine dell’anno, mantenendo il pagamento diretto da parte dell’Inps, come già avviene attualmente.

Trasteel al lavoro per l’affitto dell’azienda

Durante il confronto è stato affrontato anche il tema del futuro industriale dello stabilimento.

Secondo quanto riportato nel verbale, il gruppo Trasteel starebbe lavorando alla definizione del contratto di affitto dell’azienda, passaggio ritenuto fondamentale per consentire la nascita della nuova società e il conseguente trasferimento dei lavoratori.

Per le organizzazioni sindacali questo resta il vero obiettivo della trattativa.

«Abbiamo messo in sicurezza tutti i lavoratori con la proroga della cassa integrazione – spiegano Fim, Fiom e Uilm – ma quello che serve è tornare a parlare di lavoro e fare ripartire gli impianti, ormai fermi dallo scorso dicembre».

Attesa per il vertice del 25 giugno al Mimit

I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro della Magona.

Già domani è previsto un incontro dedicato alle politiche attive del lavoro con l’Agenzia regionale toscana per l’impiego, mentre il prossimo appuntamento chiave è fissato per il 25 giugno al Mimit.

In quella sede sindacati e lavoratori attendono risposte definitive sull’approvazione dell’operazione da parte del Comitato dei creditori di Greensill, passaggio indispensabile per arrivare alla firma del contratto di affitto nei primi giorni di luglio.

I sindacati: «Serve una nuova fase per la Magona»

La proroga della cassa integrazione viene considerata dalle organizzazioni sindacali una misura necessaria per garantire continuità reddituale ai dipendenti durante questa fase di transizione.

L’auspicio espresso da Fim, Fiom e Uilm è che questi sei mesi rappresentino il periodo necessario per chiudere definitivamente la lunga fase di incertezza legata al gruppo Liberty e aprire una nuova stagione industriale per la Magona di Piombino.

Una prospettiva che passa dalla nascita della nuova società guidata da Trasteel e dalla riaccensione degli impianti produttivi, fermi ormai da oltre sei mesi.

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