GAVORRANO-CAMPIGLIA. La linea ferroviaria Pisa-Grosseto si prepara a un importante intervento di ammodernamento. A partire da lunedì 4 maggio, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) darà il via ai lavori di manutenzione straordinaria per il rinnovo dei binari nel tratto compreso tra le stazioni di Gavorrano e Campiglia Marittima.
L’intervento, che si concluderà il prossimo 9 luglio, non è una semplice operazione di routine: sono circa 14,7 milioni di euro i soldi destinati a garantire maggiore efficienza e sicurezza a una delle dorsali più trafficate della costa toscana.
Cantieri notturni per “salvare” i pendolari
La sfida principale, quando si parla di infrastrutture così vitali, è conciliare i lavori con le necessità di chi viaggia. Per questo motivo, RFI ha optato per una strategia a basso impatto sulla circolazione diurna: i tecnici saranno operativi per quattro notti a settimana, dal lunedì al giovedì.
In questa fascia oraria la circolazione sarà sospesa, permettendo agli oltre 100 tecnici,tra personale RFI e ditte appaltatrici, di lavorare in sicurezza con l’ausilio di due treni cantiere e numerosi mezzi d’opera specializzati.
L’obiettivo è rinnovare complessivamente 18 chilometri di binario.
Possibili rallentamenti in vista
Nonostante il “coprifuoco” notturno dei cantieri eviti la cancellazione dei treni durante il giorno, i viaggiatori dovranno comunque mettere in conto qualche piccolo disagio. RFI ha infatti comunicato che, nelle tratte interessate dai lavori, sarà istituita una riduzione temporanea della velocità.
Si tratta di una misura precauzionale standard che potrebbe causare lievi allungamenti dei tempi di percorrenza, ma necessaria per permettere alla nuova strada ferrata di stabilizzarsi correttamente.
L’operazione rientra nel piano di potenziamento del Gruppo FS per rendere la rete ferroviaria regionale sempre più resiliente e moderna, riducendo nel lungo periodo la necessità di interventi d’emergenza e migliorando il comfort di viaggio su una linea fondamentale per il turismo e il pendolarismo della Maremma e della Val di Cornia.