SAN VINCENZO. Il cantiere per la rinascita dell’ex Fucini entra nel vivo. Proseguono a ritmo serrato gli interventi di riqualificazione dello storico edificio di via Alliata, destinato a trasformarsi in un moderno centro civico polifunzionale a servizio di cittadini e associazioni del territorio. Nella mattinata di lunedì 8 giugno, si è registrato un importante passo in avanti con la consegna delle nuove capriate in legno e dei componenti del solaio che andranno a costituire la nuova copertura e l’adeguamento strutturale dell’immobile.
Il sindaco: «Una fase fondamentale per il patrimonio pubblico»
L’arrivo dei materiali speciali segna una svolta cronologica nel cronoprogramma del cantiere, come evidenziato dal primo cittadino.
«Si tratta di un momento particolarmente significativo dell’intervento – ha sottolineato con soddisfazione il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci – La consegna di questi materiali sancisce l’ingresso dei lavori in una fase cruciale, che porterà nell’arco di circa venti giorni alla completa realizzazione della nuova struttura del tetto dell’edificio».
Non si tratta, per l’amministrazione, solo di un imponente carico logistico, ma di un tassello simbolico e strategico per il futuro della comunità.
«Dietro queste travi e questi elementi costruttivi – ha precisato il sindaco – c’è un investimento concreto sul patrimonio pubblico locale. L’obiettivo è restituire alla cittadinanza un palazzo più sicuro, efficiente e funzionale. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’avanzamento del cantiere, mantenendo fede all’impegno preso con i cittadini».
Un progetto da 2 milioni di euro per il nuovo centro civico
L’opera di restyling e messa in sicurezza dell’ex Fucini comporta un investimento complessivo che sfiora i 2 milioni di euro, una cifra importante coperta in larga parte (ben 1,2 milioni di euro) grazie a un finanziamento mirato della Regione Toscana.
Il progetto finale restituirà un edificio interamente ripensato nella sua architettura interna, con una distribuzione degli spazi studiata per rispondere a diverse esigenze civiche e istituzionali su tutti i livelli del fabbricato.
La nuova disposizione prevede infatti il piano interrato destinato esclusivamente ai locali tecnici e impiantistici, mentre il piano terra ospiterà l’archivio storico e una sala riunioni accessibile. Salendo al primo piano troveranno spazio gli uffici operativi e una seconda sala per incontri e assemblee, mentre il secondo e ultimo piano accoglierà una sala congressi attrezzata e uno spazio adibito a foresteria.