Jsw, nuovo guasto al treno rotaie: la Fim Cisl denuncia impianti al limite | MaremmaOggi Skip to content

«Gli impianti sono al collasso»: nuovo guasto a Jsw fa esplodere la protesta

Problema allo sdoppiatore della gabbia G3 del treno rotaie. La Fim Cisl chiede spiegazioni urgenti e accusa: «Da mesi denunciamo guasti continui e investimenti che non arrivano»
I cancelli di ingresso della Jsw
I cancelli di ingresso della Jsw

PIOMBINO. Un nuovo guasto agli impianti riaccende le preoccupazioni sul futuro produttivo dello stabilimento Jsw Steel Italy di Piombino.

A denunciarlo è la segreteria della Fim Cisl, che informa come nella giornata di martedì 9 giugno si sia verificato un grave problema impiantistico allo sdoppiatore della gabbia G3 del treno rotaie, uno dei componenti strategici per il funzionamento dell’impianto.

Secondo quanto riferito dal sindacato, la natura del guasto potrebbe richiedere tempi lunghi e interventi complessi per essere risolta.

Una situazione che ha spinto immediatamente la Fim Cisl a chiedere un confronto urgente con l’azienda per comprendere l’entità del problema e le possibili conseguenze sulla produzione e sull’occupazione.

«A fronte della nostra immediata richiesta, sia verbale che scritta, di un incontro urgente – spiegano dalla segreteria – l’unica risposta ricevuta è stata che la situazione sarebbe stata risolta e che ulteriori spiegazioni verranno fornite nella giornata di venerdì».

Una risposta che non rassicura il sindacato, che torna a puntare il dito contro le condizioni generali degli impianti.

«Da mesi denunciamo una situazione critica»

La Fim Cisl parla apertamente di un sistema produttivo ormai vicino ai propri limiti.

«Da mesi denunciamo una condizione degli impianti sempre più critica, caratterizzata da continui guasti, fermate e problematiche che confermano come il sistema produttivo sia ormai vicino al limite della sostenibilità», scrive il sindacato.

Una denuncia che si accompagna alla richiesta, più volte avanzata negli ultimi mesi, di investimenti strutturali e interventi concreti per il rilancio dello stabilimento.

Secondo la Fim, infatti, gli investimenti annunciati pubblicamente dall’azienda non avrebbero ancora trovato una concreta realizzazione all’interno degli impianti.

La richiesta alle istituzioni

Il nuovo episodio alimenta ulteriormente il clima di preoccupazione tra i lavoratori.

«Non possiamo più accontentarci di rassicurazioni generiche o di risposte tardive e insufficienti. I lavoratori hanno il diritto di conoscere la reale situazione degli impianti e le prospettive dello stabilimento», prosegue la nota.

Per questo il sindacato chiama in causa direttamente anche le istituzioni.

Secondo la Fim Cisl è necessario che politica nazionale e amministrazioni locali assumano un ruolo più incisivo nella vertenza Jsw, mettendo in campo tutte le iniziative possibili per tutelare il futuro industriale del sito siderurgico.

«Riteniamo sia arrivato il momento che tutte le istituzioni assumano un ruolo attivo e determinato, mettendo in campo ogni azione utile per impedire che questa gestione continui a impoverire il patrimonio industriale dello stabilimento e a mettere a rischio il futuro dei lavoratori».

«Servono fatti, non annunci»

La segreteria conclude con un messaggio netto rivolto all’azienda.

«Non è più il tempo degli annunci: servono fatti, investimenti e responsabilità».

Parole che arrivano in una fase particolarmente delicata per il futuro dello stabilimento piombinese, mentre il territorio continua ad attendere la realizzazione degli investimenti annunciati e il rilancio produttivo dell’acciaieria.

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