PIOMBINO. Un’intera palazzina di cinque piani finirà all’asta il prossimo 20 maggio. L’immobile si trova in via Ischia, a Piombino, e il prezzo base fissato è di 1 milione e 184mila euro.
La vendita rientra nella procedura legata al fallimento del Consorzio Etruria, uno dei principali gruppi toscani nel settore delle costruzioni edili.
Una palazzina con 20 appartamenti e garage
L’edificio oggetto dell’asta è composto da 20 appartamenti e altrettanti garage, realizzati all’interno di un’area Peep (piani per l’edilizia economica e popolare). Si tratta di alloggi costruiti grazie a un finanziamento a fondo perduto della Regione Toscana e destinati all’affitto agevolato.
L’obiettivo era quello di offrire una soluzione abitativa a quelle famiglie che non rientrano nei requisiti per l’edilizia residenziale pubblica ma che, allo stesso tempo, non riescono a sostenere i costi del mercato immobiliare privato.
Il progetto nato dalla convenzione con il Comune
L’intervento edilizio risale al 2008 ed è stato realizzato in seguito a una convenzione stipulata con il Comune di Piombino. Il complesso conta in totale 40 appartamenti, ma l’asta riguarda solo una delle due palazzine.
Nel corso degli anni, la vicenda si è intrecciata con le difficoltà finanziarie del Consorzio Etruria, fino ad arrivare alla procedura fallimentare che oggi porta alla vendita dell’immobile tuttora abitato dalle famiglie.
Un passaggio delicato per il futuro degli alloggi
La messa all’asta rappresenta un passaggio delicato, soprattutto considerando la funzione sociale originaria degli appartamenti. Gli alloggi erano stati pensati per rispondere a un bisogno abitativo intermedio, sempre più diffuso, tra chi non ha accesso alle case popolari e chi non riesce a sostenere affitti di mercato.
Resta ora da capire quale sarà il futuro della palazzina e degli alloggi, in attesa dell’esito dell’asta fissata per il 20 maggio a Montelupo Fiorentino, sede della società fallita.

Gli appartamenti sperimentali Casalp di fianco alla palazzina all’asta
La palazzina in questione sorge di fianco agli alloggi popolari di via Ischia, gli appartamenti sperimentali Casalp, inaugurati nel 2015 grazie al programma “Contratti di quartiere”. Un progetto costato sei milioni di euro, tra fondi pubblici e privati, che avrebbe dovuto essere un modello di edilizia popolare green, ad alto risparmio energetico. Alloggi che ospitano una sessantina di famiglie ma che a distanza di anni sono finiti nell’incuria. Recentemente il Comune di Piombino ha intercettato 8milioni di euro dal fondo del POOR per ristrutturare gli immobili.