PIOMBINO. Nel giro di appena un’ora, lo stesso identico tratto di strada è stato teatro di due incidenti stradali quasi fotocopia. Il bilancio? Quattro vetture completamente distrutte, ma fortunatamente nessun ferito grave.
È andata bene se si considera la dinamica e la violenza degli impatti.
Gli incidenti
Il primo scontro è avvenuto intorno alle ore 11 all’altezza dell’incrocio tra via Unità d’Italia e viale della Resistenza. Due auto si sono impattate violentemente a centro carreggiata, bloccando il traffico e lasciando vistosi detriti sull’asfalto.
Nemmeno il tempo di rimuovere i mezzi e ripristinare la normale circolazione che, un’ora più tardi, il copione si è ripetuto in modo quasi surreale. Stesso incrocio, stessa dinamica, altre due vetture coinvolte e, anche in questo caso, pesantemente danneggiate nella parte anteriore.
La fretta del traghetto e le “strisce fantasma”
Dietro a questa strana catena di sinistri ci sarebbe un mix di fattori ben noti a chi frequenta la zona. Da un lato, la fretta dei vacanzieri: la paura di perdere la nave e la fretta di imboccare la via verso il porto spingono spesso i conducenti a guidare velocemente, riducendo drasticamente la soglia di attenzione.
Dall’altro, c’è la segnaletica orizzontale, giudicata da molti automobilisti e residenti come poco chiara e sbiadita dal tempo. Un mix che trasforma l’intersezione stradale in una vera e propria trappola visiva per chi non conosce il territorio.
Il bilancio
Nonostante le auto siano andate completamente distrutte in entrambi gli scontri, sia i conducenti che i passeggeri sono usciti praticamente illesi dai rispettivi abitacoli.
Sul posto sono intervenute le forze della polizia locale per i dovuti accertamenti.
Insomma, tanta paura, qualche inevitabile contusione, ma nessun codice rosso.
Resta il fatto che due incidenti del genere, nel giro di appena sessanta minuti, riaccendono i riflettori sulla sicurezza di quel tratto viario.
Questa volta è andata bene e dispiace per i danni ai veicoli, ma le conseguenze potevano essere ben peggiori.