PIOMBINO. Tre domeniche mattina di fila. Stesso orario, stesso scenario desolante. Un residente di via Camillo Benso Conte di Cavour ha deciso di documentare, smartphone alla mano, quello che è ormai diventato un triste e ripetitivo rituale del fine settimana. I video e le foto raccolti parlano chiaro: la storica via del centro, alle prime luci dell’alba, si trasforma in un angolo di discarica dove i gabbiani vanno a nozze.
Il copione del sabato sera sembra essere sempre lo stesso. Gruppi di giovanissimi scelgono la via come punto di ritrovo dopo essersi riforniti al vicino McDonald’s.
Fin qui nulla di male, se non fosse che, una volta svuotati i sacchetti da burger e patatine, e le bottiglie di vetro dal loro alcool contenuto, l’educazione venga sistematicamente dimenticata.
Cestini vuoti, strade piene
Il dettaglio che fa più rabbia ai residenti è la totale pigrizia degli autori del gesto. I rifiuti, bottiglie di alcoolici, lattine, scatole di cartone, bicchieri di plastica, cannucce e salse e involucri, non vengono abbandonati per mancanza di servizi: i cestini della spazzatura ci sono (ben 5 nel raggio di 50 metri quadrati) e sono perfettamente fruibili, ma rimangono desolatamente vuoti. Tutto viene gettato a terra, sui marciapiedi, sulle panchine o in mezzo alla carreggiata.
«È una situazione insostenibile che si ripete ogni settimana – commenta l’autore delle segnalazioni – Vedere il centro storico ridotto così, per la pura pigrizia decine di ragazzini, fa male al cuore. Bastano due passi per raggiungere un cestino».
L’effetto “amplificatore” dei gabbiani

Se l’inciviltà dei ragazzi getta le basi del degrado, la fauna locale fa il resto. Attirati dall’odore del cibo residuo, i gabbiani entrano in azione alle prime luci del mattino. Gli uccelli squarciano i sacchetti di carta lasciati in strada e sparpagliano i resti alla ricerca di un boccone.
Il risultato? Quello che inizialmente era un cumulo localizzato di spazzatura si trasforma, nel giro di poche ore, in un tappeto di rifiuti che si estende per centinaia di metri, trasportato anche dal vento. Un biglietto da visita indecoroso per i passanti e i commercianti che la domenica mattina tirano su le serrande.
I residenti chiedono a gran voce maggiori controlli nelle ore calde della movida e, soprattutto, un appello alla responsabilità dei più giovani, affinché il rispetto per i beni comuni non venga considerato un optional del fine settimana.