Campiglia si stringe nel ricordo di Viola Balestri: un concerto di primavera alla Pieve di San Giovanni | MaremmaOggi Skip to content

Campiglia si stringe nel ricordo di Viola Balestri: un concerto di primavera alla Pieve di San Giovanni

Domenica 24 maggio alla Pieve di San Giovanni l’evento benefico a favore di Acto Toscana. La Val di Cornia unita nel ricordo della giovane ex consigliera comunale scomparsa a 35 anni
Viola Balestri con i suoi genitori Luciana Grandi e Antonio Balestri, a destra la locandina del concerto a lei dedicato

CAMPIGLIA MARITTIMA. Ci sono notizie che lasciano un’intera comunità sgomenta, ferite profonde che tolgono il respiro. La scomparsa prematura di Viola Balestri, morta a soli 35 anni dopo aver lottato con straordinaria dignità contro una lunga malattia, ha gettato nel lutto Campiglia Marittima e tutta la Val di Cornia.

Ex consigliera comunale, segretaria del Partito democratico locale e figura stimatissima per il suo fervido impegno civile e politico, Viola era un’anima bella, descritta da chi l’ha conosciuta come una “combattente gentile”, capace di infondere coraggio agli altri anche nei momenti più bui.

Oggi, quel vuoto incolmabile lasciato nel cuore dei cittadini, della sindaca Alberta Ticciati e dei familiari, la madre Luciana Grandi, storica addetta alla comunicazione del Comune, e il padre Antonio, prova a farsi melodia, memoria attiva e solidarietà.

E Viola era il tempo…

I genitori di Viola hanno infatti organizzato nel suo ricordo “E viola era il tempo…” – Concerto di Primavera, un evento di musica classica che si terrà domenica 24 maggio alle ore 17:30 nella suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima.

L’ingresso al concerto sarà gratuito, ma chi lo desidera potrà lasciare un’offerta libera: l’intero ricavato sarà devoluto ad Acto Toscana (Alleanza contro il Tumore Ovarico), un gesto concreto che riflette perfettamente la generosità e l’attenzione ai diritti e alla cura che hanno guidato l’intera esistenza di Viola.

Una vita per i diritti e la comunità

Il concerto non è solo un tributo alla memoria, ma il coronamento del modo in cui Viola ha vissuto. Consigliera comunale attenta e appassionata, aveva saputo onorare il mandato dei cittadini fino in fondo, anche durante la malattia. Il suo impegno l’aveva portata fino a Bruxelles, con la delegazione toscana al Parlamento Europeo all’interno della Conferenza delle donne democratiche; un’esperienza che l’aveva resa felice e che aveva voluto condividere con orgoglio in un’assemblea pubblica.

«Una donna sensibile e combattiva, forte e appassionata, con una visione chiara del mondo», l’aveva ricordata il Pd della Val di Cornia. Parole a cui si unirono quelle colme di commozione della sindaca Ticciati: «Viola era un’amica, una persona di grande spessore umano ed etico che ha affrontato la malattia con grinta, pudore ed enorme dignità, senza ripiegarsi mai sulle sue difficoltà».

Il programma musicale e la poesia dedicata

Il titolo del concerto, “E viola era il tempo…”, riprende non a caso il primo verso di una poesia scritta appositamente per lei da Elena Rivi, componimento che verrà letto ufficialmente durante il pomeriggio.

Il programma musicale prevede un viaggio emozionante tra le note e le epoche, con musiche dal ‘700 al ‘900 eseguite da un prestigioso parterre di interpreti: l’Ensemble Dolce Melos (composto da Donatella Salvestrini al soprano, Christine Angele al salterio e Michele Ginanneschi all’organo) insieme a Erica Alberini (soprano), Stefano Agostini (flauto), Maurizio Morganti (clarinetto), Roger Low (violoncello), Alessandro Gagliardi (pianoforte) e Kim Amelotti come voce recitante.

Di seguito il programma dettagliato delle esecuzioni:

Litterio Ferrari: Mottetto pastorale (sec. XVIII) per soprano, salterio e organo.
Johann Sebastian Bach: dal Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 (1717-1723) per violoncello solo – Prélude, Allemande, Sarabande.
Wolfgang Amadeus Mozart: “Ridente la calma” K 152 (1775) per soprano e pianoforte.
Clara Wieck Schumann: “Liebst du um Schönheit” (1840) per soprano e pianoforte.
Robert Schumann: “Drei Fantasiestücke” Op. 73 (1849) per clarinetto e pianoforte – Zart und mit Ausdruck, Lebhaft, leicht, Rasch und mit Feuer.
Francis Poulenc: Sonata per flauto e pianoforte (1956) – Allegretto malinconico, Cantilena, Presto giocoso.
Claude Debussy: “Il pleure dans mon coeur” dalle Ariette oubliées (1887) per soprano e pianoforte.
Elena Rivi: “E viola era il tempo…” Componimento poetico (2026).
Claude Debussy: “Clair de la lune” (1905) versione per flauto, clarinetto e pianoforte.

La cittadinanza è invitata a partecipare per stringersi attorno alla famiglia e per far sì che la voce di Viola, che ha sempre cantato la giustizia sociale, la pace e la speranza, continui a risuonare forte tra le pietre antiche della Pieve di San Giovanni.

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