PIOMBINO. Bombole del gas, reti da letto, materassi, mobili rotti, adesso anche gli scarti edilizi.
Esiste un confine sottile, lungo appena pochi metri di asfalto, che separa il meglio e il peggio della nostra comunità. In via Don Minzoni, questo confine è diventato un paradosso sotto gli occhi di tutti:presso la postazione dei cassonetti, qualcuno ha deciso di “regalare” alla città non abiti puliti, ma veri e propri residui di cantiere.
Solidarietà e inciviltà, le due facce di via Don Minzoni
Da un lato della strada sorge la chiesa di Santa Maria della Neve con accanto l’Emporio della Solidarietà, un progetto di respiro nazionale voluto dalla Caritas e gestito in preziosa collaborazione con la San Vincenzo de Paoli, un vero “supermercato speciale” dove le famiglie in difficoltà economica si possono recare per ricevere ciò di cui necessitano.
Al suo interno si trova anche l’Armadio della comunità, rifornito di abbigliamento per chi ne ha più bisogno. È un luogo di dignità e speranza, dove il dare e il ricevere si intrecciano in un gesto di estrema solidarietà.
Dall’altro lato, proprio davanti a questo simbolo di altruismo, si manifesta invece la forma di inciviltà più pura.
Alla postazione di raccolta differenziata in via Don Minzoni, proprio tra il cassonetto della raccolta degli indumenti e quello dell’indifferenziata, è comparsa una mini discarica di residui di cantiere, lasciata da chi, evidentemente, ha preferito la via del degrado alle procedure di smaltimento corrette.
Il “pasticcio” di gesso sotto la pioggia
Tra i rifiuti abbandonati spicca un sacco rotto di materiale professionale. Sulla confezione si legge chiaramente la dicitura BS 25, un rasante a base gessosa. Si tratta di un intonaco di finitura bianco, tipicamente utilizzato da muratori e imbianchini per lisciare le grandi superfici prima della tinteggiatura.
Il vero problema, oltre al decoro urbano, è legato alle condizioni meteo di questi giorni. Con le promettenti piogge, il gesso fuoriuscito dal sacco si potrebbe bagnare, trasformandosi in una sorta di “pasticcio” biancastro che imbratterebbe l’area circostante, rendendo difficile la pulizia e creando una poltiglia scivolosa.
Bombole del gas: un rischio per la sicurezza

Accanto al sacco di rasante sono state rinvenute anche due bombole del gas abbandonate. Su quella di colore arancione è visibile la scritta “Piombi“, dettaglio che suggerisce come il materiale possa essere stato utilizzato per operazioni di saldatura dei tubi.
Questo tipo di abbandono è particolarmente grave: le bombole non sono comuni rifiuti urbani e non dovrebbero mai essere lasciate vicino ai cassonetti. Rappresentano un potenziale pericolo e richiedono una procedura di smaltimento specifica per garantire la sicurezza degli operatori ecologici e dei cittadini.
I materiali derivanti da lavori di ristrutturazione, come il gesso e le bombole professionali, non possono essere conferiti nei cassonetti stradali.
È un comportamento inaccettabile che danneggia l’intera comunità. Chi effettua lavori in casa o nei cantieri ha l’obbligo di smaltire le macerie e i prodotti chimici attraverso i canali autorizzati o le isole ecologiche attrezzate.