SAN VINCENZO. Un milione di euro di crediti non riscossi, utili milionari per il gestore idrico, tubature colabrodo e tariffe destinate a impennarsi. Sono questi i temi caldi al centro della mozione presentata dal consigliere Alessio Landi durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 22 giugno. Un documento che ha compattato tutte le forze di minoranza, ma che ha trovato il muro della maggioranza, decisa a bocciare il testo dopo un duro scontro d’aula.
Cosa chiedeva l’opposizione
La mozione bocciata proponeva una linea dura nei confronti di ASA, il gestore del servizio idrico integrato. Secondo quanto dichiarato da Landi, non si trattava di uno slogan politico, ma di un atto basato su dati e documenti ufficiali che impegnava l’amministrazione su quattro punti chiave:
Il documento chiedeva innanzitutto il rispetto rigoroso della Carta dei servizi a tutela dei cittadini e l’invio di una diffida formale ad ASA S.p.A. per costringerla a eseguire le opere di sua competenza sul territorio comunale. Tra le richieste figuravano anche l’accertamento ufficiale della classificazione del sistema fognario e l’utilizzo strategico del credito di oltre un milione di euro che il Comune vanta nei confronti del gestore, da impiegare sia come leva negoziale sia come copertura finanziaria.
«Abbiamo presentato una mozione concreta, costruita su fatti e atti ufficiali – ha spiegato Landi – La maggioranza ha provato a svuotarla, riducendo tutto a una generica richiesta di accesso agli atti e a un cortese invito ad ASA a rispettare gli accordi. Niente diffida, niente cronoprogramma, niente impegno reale. Non abbiamo accettato questo compromesso al ribasso e la maggioranza ha scelto di bocciare la mozione, mentre tutte le opposizioni l’hanno votata favorevolmente».
I numeri del caso ASA e le criticità sul territorio
Il dibattito ha fatto emergere una forte frizione tra i conti della società di gestione e lo stato reale delle infrastrutture cittadine. Dal resoconto dell’opposizione emerge un quadro dettagliato di ciò che l’amministrazione comunale conosce, ma che, secondo i critici, avrebbe scelto di non affrontare con la dovuta fermezza.
I bilanci del gestore e il credito del Comune testimoniano una forte disparità finanziaria. Mentre il Comune di San Vincenzo ha iscritto nei residui attivi del proprio bilancio un credito superiore al milione di euro nei confronti di ASA, l’azienda partecipata continua a registrare trend economici estremamente positivi, supportati anche dai fondi PNRR.
Nello specifico, la società ha chiuso l’anno 2024 con un utile netto consolidato di 9,2 milioni di euro, pari a un incremento di 6,5 milioni rispetto al 2023, dopo aver pagato imposte per 4,5 milioni, mentre per l’anno 2025 l’utile netto consolidato si è attestato a 5,7 milioni di euro.
Le emergenze sul territorio
A fronte di questi utili, l’opposizione contesta la gestione delle criticità idriche e fognarie nel comune, ricordando episodi precisi:
- Viale Serristori: viene ricordato il sopralluogo del Sindaco del 23 settembre 2024 per verificare i danni e le fognature distrutte.
- San Carlo: il problema della sospensione ferrosa nell’acqua non è ancora risolto.
- Perdite idriche: al momento del Consiglio comunale, si registravano almeno 7 copiose perdite d’acqua sulle strade del territorio, dato confermato dallo stesso primo cittadino.
«Quello che fa ASA è mettere delle toppe – ha sottolineato Landi durante la seduta consiliare – Servono adeguamenti strutturali».
La stangata in arrivo: bollette in aumento del 35%
Il finale della nota di Alessio Landi lancia un ulteriore allarme che tocca direttamente le tasche dei residenti. Nonostante le criticità irrisolte, gli utenti dovranno fare i conti con un pesante rincaro delle tariffe.
«In tutto questo c’è una certezza – conclude Landi – La bolletta dell’acqua aumenterà di oltre il 35% entro il 2029, a fronte di un piano di investimenti idrici gonfiato, e in cui il nostro Comune ha scelto di non mettere bocca».
La spaccatura in Consiglio certifica dunque una distanza importante tra la linea della prudenza e del dialogo istituzionale scelta dalla maggioranza e l’azione di contrasto e fermezza pretesa dalle minoranze.
Per chi volesse ascoltare l’intera discussione e gli interventi integrali sulla mozione, la registrazione del Consiglio comunale del 22 giugno è disponibile sulla piattaforma ufficiale del Comune.