La nuova acciaieria promette lavoro, ma c'è chi chiede conto di acqua, energia ed emissioni | MaremmaOggi Skip to content

La nuova acciaieria promette lavoro, ma c’è chi chiede conto di acqua, energia ed emissioni

Diletta Fallani (Avs) porta il progetto Metinvest in consiglio regionale e chiede un monitoraggio costante sull’impatto ambientale dell’investimento destinato a Piombino
Il progetto Metinvest a Piombino (rendering): interviene il Pd di Follonica
Il rendering del progetto Metinvest a Piombino

PIOMBINO. La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra, Diletta Fallani, ha presentato un’interrogazione ufficiale alla Giunta per fare luce sul progetto della nuova acciaieria elettrica Metinvest Adria, destinata all’area industriale della città. Un investimento imponente che, se da un lato promette il rilancio economico, dall’altro accende i riflettori sulla sostenibilità ambientale del territorio.

«Opportunità sì, ma con basi solide»

 

La posizione di AVS non è di chiusura preconcetta, ma di forte richiamo alla responsabilità.

«Il rilancio produttivo e occupazionale di Piombino è una priorità per tutto il territorio e la realizzazione di una moderna acciaieria elettrica può rappresentare un’opportunità importante – ha dichiarato Fallani – Proprio per questo è necessario che il progetto sia solido, trasparente e sostenibile sotto il profilo ambientale».

I nodi da sciogliere: energia, acqua ed emissioni

Il testo dell’interrogazione punta dritto ai temi più caldi e delicati legati all’impatto del nuovo impianto. Vengono infatti chiesti chiarimenti dettagliati su cinque pilastri fondamentali: il massiccio fabbisogno energetico dell’impianto, l’approvvigionamento idrico, la gestione dei residui e dei rifiuti industriali, il controllo delle emissioni in atmosfera e la tutela delle aree sensibili limitrofe.

«Parliamo di un investimento che avrà effetti sul territorio per decenni – incalza la consigliera regionale – È quindi necessario conoscere nel dettaglio come saranno soddisfatti i fabbisogni energetici e idrici, quali saranno le destinazioni dei rifiuti prodotti e quali tecnologie verranno adottate per garantire il massimo livello di tutela ambientale e sanitaria».

La proposta: un osservatorio permanente per i cittadini

Per garantire che la cittadinanza non sia esclusa dalle decisioni, Fallani ha avanzato una proposta concreta alla Regione: l’istituzione di un organismo permanente di monitoraggio e partecipazione che possa accompagnare passo dopo passo tutte le fasi di sviluppo del progetto Metinvest.

L’obiettivo è quello di non limitarsi alla questione della fabbrica, ma guardare al quadro generale della Val di Cornia.

«La vertenza Piombino non riguarda soltanto la costruzione di una nuova acciaieria – conclude Fallani – Riguarda la reindustrializzazione di un’area di crisi complessa, le bonifiche di un sito di interesse nazionale (SIN) e il futuro economico e ambientale di un intero territorio. Per questo serve un ruolo forte delle istituzioni e la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e dei lavoratori».

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