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Più sicurezza in mare: 42 postazioni, rescue board e un quad per le emergenze

Approvato il nuovo Piano collettivo di salvamento 2026-2028: più controlli sulle spiagge libere, attrezzature innovative e una rete di soccorso pensata sulle caratteristiche della costa piombinese
Bagnino in costa est

PIOMBINO. Un sistema di salvamento più moderno, capillare e costruito sulle reali esigenze della costa. È questa la filosofia che guida il nuovo Piano collettivo di salvamento 2026-2028 che il Comune di Piombino si prepara ad attivare per garantire maggiore sicurezza lungo il litorale.

Per la prima volta il servizio nasce da una programmazione triennale, con l’obiettivo di assicurare alle spiagge libere standard di sicurezza sempre più vicini a quelli degli stabilimenti balneari.

Un piano costruito sulle caratteristiche della costa

Il nuovo modello non è stato elaborato seguendo uno schema standard, ma partendo da un’attenta analisi del territorio. Sono stati studiati correnti marine, venti predominanti, fondali, flussi turistici, accessi agli arenili e fenomeni erosivi, così da adattare il servizio alle diverse caratteristiche della costa piombinese.

Particolare attenzione è stata dedicata alle differenze tra la costa est e il golfo di Baratti, due aree che presentano esigenze e criticità differenti.

«Il Piano collettivo di salvamento rappresenta un risultato importante per Piombino e per la qualità dei servizi che offriamo ai cittadini e ai visitatori del nostro territorio», spiega l’assessore al demanio Rossana Bacci.

Quarantadue postazioni e copertura continua del litorale

Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’organizzazione delle 42 postazioni di osservazione, che saranno distribuite secondo un sistema studiato per eliminare i punti ciechi e garantire una copertura costante dell’intera costa.

Le risorse saranno concentrate soprattutto nelle aree considerate più sensibili e maggiormente frequentate dai bagnanti, attraverso un sistema definito dall’amministrazione come una sorta di sicurezza intelligente, calibrata sulla reale presenza delle persone in spiaggia.

Rescue board, quad e nuove tecnologie per il soccorso

Tra le novità più significative della stagione balneare 2026 ci saranno sei Rescue Board, tavole professionali utilizzate per il salvataggio in mare che consentono interventi rapidi anche in condizioni difficili.

A queste si aggiungerà un quad attrezzato per il primo soccorso, che potrà muoversi rapidamente lungo tutto il litorale e intervenire in caso di emergenza, riducendo i tempi di risposta.

Il piano prevede inoltre l’installazione di 53 boe ecocompatibili a impatto zero, progettate per rafforzare la sicurezza in mare senza compromettere l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Più sicurezza anche sulle spiagge libere

Grande attenzione è stata riservata alle spiagge libere, dove le torrette di salvamento saranno dotate di attrezzature superiori agli standard minimi previsti dalla normativa. Una scelta che tiene conto delle maggiori distanze da coprire e delle specifiche esigenze operative di questi tratti di costa.

Il progetto punta inoltre sulla formazione degli assistenti bagnanti. Alcuni operatori saranno dotati della certificazione Dan Oxygen Provider, che consente la somministrazione di ossigeno direttamente in spiaggia nei minuti immediatamente successivi a un principio di annegamento o ad altre emergenze sanitarie.

Un presidio per la sicurezza e per l’ambiente

Il sistema non sarà utile soltanto per il soccorso ai bagnanti. Gli operatori svolgeranno anche una funzione di monitoraggio ambientale, segnalando tempestivamente eventuali sversamenti in mare, principi di incendio o altre criticità che possano mettere a rischio il patrimonio naturale della costa.

A coordinare l’intera macchina operativa sarà un Referente unico del Piano, incaricato di mantenere i contatti con Pubblica assistenza, vigili del fuoco, polizia locale e tutte le autorità coinvolte nelle emergenze.

«L’obiettivo è chiaro: garantire a residenti e turisti spiagge sempre più sicure, servizi all’altezza delle migliori realtà balneari e una gestione della costa capace di valorizzare e proteggere uno dei patrimoni più preziosi della nostra città», conclude Rossana Bacci.

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