PIOMBINO. La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari ha svolto un sopralluogo mirato nel Sin (Sito di Interesse Nazionale) dell’area portuale. La delegazione, guidata dal presidente Jacopo Morrone, era composta dal deputato Marco Simiani e dai senatori Simona Petrucci, Manfredi Potenti e Pietro Lorefice. Quello piombinese si conferma uno dei complessi italiani più rilevanti sul fronte della bonifica, della riconversione industriale e della rigenerazione del territorio.
Lo stato dei progetti strategici
La visita ha rappresentato per i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale l’occasione ideale per illustrare ai rappresentanti della Commissione lo stato di avanzamento delle progettualità strategiche in corso nell’area portuale e industriale, oggi al centro di una fase di rilancio senza precedenti. Il superamento delle criticità ambientali e l’avanzamento dei processi di bonifica costituiscono infatti una condizione essenziale per attrarre investimenti, velocizzare la realizzazione delle infrastrutture e consolidare il percorso di sviluppo industriale, energetico e logistico dell’intero territorio.
In arrivo 92 milioni di euro per la banchina nord
Nel corso dell’incontro, il Presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, ha illustrato le più recenti evoluzioni relative al finanziamento di circa 92 milioni di euro destinato al completamento della banchina nord del porto di Piombino.
Si tratta di un’infrastruttura ritenuta fondamentale per accelerare la messa in produzione di nuovi spazi industriali e logistici funzionali al processo di reindustrializzazione. Le risorse, stanziate attraverso un emendamento approvato nell’ambito del decreto fiscale e sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consentiranno di portare avanti opere di banchinamento strategiche per l’insediamento delle nuove attività siderurgiche e logistiche collegate al progetto Metinvest Adria.
«Piombino ha l’opportunità di cogliere i frutti di un lavoro importante, iniziato anni fa, e di proporre il suo porto ed il suo territorio in modo credibile, ad investitori, operatori logistici, soggetti industriali» ha dichiarato con soddisfazione Gariglio, sottolineando la portata della transizione in atto.
Il ruolo di impulso della commissione sui Sin
Durante il sopralluogo è stato inoltre evidenziato come il lavoro della Commissione ecomafie sui Sin possa rappresentare un importante fattore di accelerazione per realtà complesse come quella piombinese. L’attività parlamentare di verifica, monitoraggio e impulso istituzionale contribuisce infatti a mantenere alta l’attenzione nazionale sui temi delle bonifiche, della semplificazione amministrativa e della trasparenza.
La visita conferma dunque il ruolo strategico che Piombino sta assumendo nel quadro delle politiche nazionali di reindustrializzazione, transizione energetica e sviluppo della portualità italiana.