Autocisterne bloccate a Fiorentina, i camionisti: «Giorni per l'imbarco» | MaremmaOggi Skip to content

Autocisterne bloccate a Fiorentina, i camionisti: «Giorni per l’imbarco»

Da giorni i camion carichi di gasolio sono costretti a sostare fuori dal centro urbano: i biglietti arrivano a rilento e le norme di sicurezza del porto vietano il parcheggio dei mezzi con merci pericolose, mentre le navi faticano a smaltire i flussi
Alcune autocisterne in sosta al parcheggio di Fiorentina

PIOMBINO. Chi è solito frequentare la zona di Fiorentina non ha potuto fare a meno di notare un’insolita varietà di mezzi pesanti fermi alle porte della città.

Da diversi giorni, infatti, il parcheggio all’ingresso di Piombino è diventato un’area di sosta forzata per numerosi camion che trasportano gasolio, tutti diretti verso l’Isola d’Elba ma rimasti bloccati sulla terraferma.

L’imbuto dei trasporti marittimi

Il nodo del problema è legato strettamente alla compagnia che effettua il servizio di trasporto marittimo. Secondo quanto si apprende, le procedure di imbarco avanzano a rilento, così i conducenti si ritrovano in una snervante situazione di attesa.

«Solitamente attendiamo solo un’ora o due prima di essere imbarcati – raccontano alcuni camionisti in sosta -. Ultimamente, invece, aspettiamo per intere giornate che ci venga fornito il biglietto d’imbarco. Siamo fermi qui perché non è possibile sostare al porto senza biglietto alla mano».

Divieto di parcheggio assoluto all’interno del porto

La scelta di far confluire i mezzi pesanti nell’area di sosta di Fiorentina non è casuale, ma è dettata da rigidi motivi di sicurezza pubblica.

Le normative vigenti all’interno dello scalo portuale di Piombino vietano infatti tassativamente il parcheggio o la sosta prolungata di veicoli che trasportano sostanze pericolose o infiammabili, come appunto il gasolio.

Per evitare la concentrazione di potenziali pericoli a ridosso delle banchine e dei passeggeri in transito, l’unica soluzione percorribile è quella di isolare i tir nell’area attrezzata alle porte del comune, in attesa del proprio turno di imbarco.

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