PIOMBINO. Un nuovo finanziamento statale per il porto di Piombino. La Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al decreto fiscale che stanzia complessivamente 92 milioni di euro destinati al potenziamento delle infrastrutture portuali dello scalo piombinese, con particolare riferimento al completamento della banchina nord.
Si tratta di una delle opere considerate strategiche per il futuro industriale della città e per i progetti legati alla siderurgia, in particolare quelli di Jsw Steel Italy Piombino e Metinvest.
Come saranno distribuiti i fondi
Le risorse arriveranno in due tranche:
- 30 milioni di euro nel 2027
- 62 milioni di euro nel 2028
Il totale previsto dall’emendamento approvato in Commissione è quindi di 92 milioni di euro.
Nelle prime ore successive all’approvazione alcune fonti avevano parlato di un finanziamento da 60 milioni, ma le ricostruzioni più aggiornate fanno riferimento allo stanziamento complessivo da 92 milioni distribuito su due annualità.
Certo ne mancano ancora 65 per completare i lavori. Ma almeno una prima tranche dovrebbe essere garantita.

Un’opera considerata decisiva
Il completamento della banchina nord viene ritenuto uno degli interventi fondamentali per consentire lo sviluppo industriale dell’area portuale e siderurgica di Piombino.
L’obiettivo è quello di rendere il porto in grado di ospitare navi di maggiori dimensioni e sostenere l’arrivo delle materie prime necessarie ai nuovi impianti industriali previsti nell’area.
Negli ultimi mesi il tema delle infrastrutture portuali era diventato centrale nel confronto tra Governo, Autorità portuale e aziende coinvolte nel rilancio dell’acciaio a Piombino. Più volte era stata evidenziata la necessità di reperire risorse per completare banchine, dragaggi e collegamenti logistici indispensabili per i nuovi investimenti industriali.
La soddisfazione di Marco Carrai
Soddisfazione è stata espressa da Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy Piombino.
«Sono molto soddisfatto del finanziamento all’infrastruttura portuale di Piombino che permetterà il pieno e soddisfacente sviluppo di JSW e di Metinvest, portando Piombino a diventare il primo polo italiano dell’acciaio. Di questo ringrazio il Governo e l’Autorità di sistema portuale, che stanno diligentemente e, posso dirlo, caparbiamente sostenendo il progetto».
Il percorso dell’emendamento
L’emendamento è stato approvato durante l’esame del decreto fiscale in Commissione Finanze del Senato e adesso dovrà completare l’iter parlamentare insieme al provvedimento complessivo.
Le risorse previste rappresentano comunque un segnale importante per il futuro del porto e per il progetto di rilancio industriale di Piombino, che punta a riportare la città al centro della produzione siderurgica italiana.
Pd, prime risorse per Piombino, bicchiere però mezzo vuoto
Sulla vicenda arriva una nota congiunta dei deputati Dem Emiliano Fossi e Marco Simiani.
«L’approvazione al Senato dell’emendamento bipartisan al Decreto Fiscale che stanzia risorse per le infrastrutture portuali di Piombino rappresenta un risultato significativo e coerente con il lavoro portato avanti dal Partito Democratico in Parlamento nei mesi scorsi. Il nostro ordine del giorno presentato alla Camera impegnava infatti il governo a rispettare integralmente l’accordo di programma, a partire dalla realizzazione della nuova banchina indispensabile per il progetto Metinvest e per lo sviluppo strategico del porto e del polo siderurgico».
«Questo stanziamento costituisce un primo passo positivo per accompagnare il percorso di reindustrializzazione e di rilancio del porto. Ringraziamo i senatori Pd che hanno sostenuto questo emendamento: Antonio Nicita, Dario Parrini, Silvio Franceschelli, Ylenia Zambito; resta comunque necessario completare il quadro degli interventi previsti per il territorio. Piombino e la Val di Cornia attendono infatti ulteriori risorse e misure di compensazione legate alla presenza del rigassificatore, a sostegno delle infrastrutture, delle bonifiche, dello sviluppo produttivo e della competitività energetica dell’area».