PIOMBINO. Si è spento all’età di 89 anni Enzo Papi, figura storica e anima profonda del nostro litorale. Nato nel dicembre del 1936, Enzo ha attraversato quasi un secolo di storia, vivendo gran parte della sua esistenza, ben 86 anni, in simbiosi con il mare.
Una delle sue prime foto della fine degli anni ’30 lo ritrae da bambino nell’atto di stringere tra le piccole manine una barca a vela giocattolo, con le caviglie immerse nelle acque sotto piazza Bovio, assieme ai genitori e alle due sorelle maggiori, con cui avrebbe poi condiviso una vita intera.
Una vita di lavoro e valori
Definito da molti come “l’ultimo pescatore di Baratti“, Enzo ha iniziato a lavorare fin da giovanissimo.
Forgiato dalle difficoltà della guerra, si è rimboccato le maniche presto Enzo. Dalle consegne in bicicletta a Baratti come fornaio, ai lavori di imbianchino, garzone e autista, la sua carriera è stata un crescendo di impegno fino alla fondazione, nel 1972, di ATM, dove è rimasto fino al 1988.
Nel corso della vita, Enzo è riuscito a conciliare il lavoro con la sua più grande passione: la pesca. Fu proprio il padre, sulla piccola barca di famiglia tra Punta Ala e Piombino, a trasmettergli l’amore per il mare.
«Enzo se n’è andato da pochi minuti e, non appena la notizia ha raggiunto Baratti, quello che per una vita intera è stato il suo piccolo, immenso regno, il vento si è alzato d’improvviso e il mare si è imbiancato di schiuma».
A parlare è uno dei tanti nipoti, David Papi, con lo sguardo perso nel golfo, come a voler rincorrere i ricordi prima che sfumino nell’oblio.
«Sembra quasi che anche le onde abbiano avvertito il suo addio: un ultimo, potente saluto da quelle stesse acque che, per quasi un secolo, hanno duellato con la sua barca».
Una vita non facile quella di Enzo, che non ha potuto vivere un’infanzia spensierata, ma al lavoro precocissimo si è sempre dimostrato una persona capace e con un grande senso del dovere, sempre con la voglia di vivere e scherzare.
Enzo scelse di costruire presto il suo nido: si sposò giovanissimo e, a soli 19 anni, celebrò insieme alla moglie Venia la gioia di diventare padre per la prima volta.
L’impegno per la comunità e lo sport
Oltre alla pesca e la sua passione per il mare, Enzo è ricordato per il suo passato sportivo come nuotatore e pallanuotista dell’Italsider negli anni ’50 e ’60.
«A quei tempi, non c’erano piscine, gli allenamenti erano in mare aperto.. Fu anche questo a forgiare il suo carattere» raccontano i parenti.
Enzo, era infatti un uomo schietto e diretto, che non tollerava le ingiustizie e si schierava sempre dalla parte dei più deboli.
«Enzo sarà ricordato anche per il suo immenso amore verso ogni creatura, a partire dalla colonia felina di Baratti, di cui è stato custode e anima per anni. Ma il suo rispetto più profondo era rivolto proprio a quel mare che gli dava da vivere: nonostante la pesca fosse il suo mestiere, Enzo non è mai stato un predatore, ma un protettore. Aveva un occhio di riguardo per i pesci sottotaglia o per gli esemplari più rari; li guardava con la cura di chi sa che il mare va rispettato e mai sfruttato, lasciando che i più piccoli avessero il tempo di crescere e popolare ancora le sue acque».

Un uomo d’altri tempi: il rifiuto dei soldi che sembravano “rubati”
La sua onestà divenne leggendaria quando, durante i giorni di massima esposizione mediatica per la tragedia dello squalo a Baratti, rifiutò ingenti somme di denaro offerte dai mass media nazionali per interviste e servizi da parte dei giornalisti che lo volevano come traghettatore per arrivare sul punto in cui era successo il terribile incidente. Per Enzo, accettare quel denaro significava speculare sul dolore: li definì senza mezzi termini “soldi rubati”.
Il volto autentico di Baratti in TV
Il carisma e la profonda competenza di Enzo lo avevano portato, nel 2021, ad essere protagonista su Rai 1 in una puntata di “Linea Blu” dedicata alle meraviglie del Golfo di Baratti. In quell’occasione, la storica conduttrice Donatella Bianchi, tornata in Val di Cornia dopo vent’anni, aveva voluto riabbracciare proprio lui, il pescatore che aveva già intervistato due decenni prima. Ritrovandolo ancora a bordo del “Boss“, la sua inseparabile imbarcazione, la trasmissione aveva celebrato Enzo come il custode delle tradizioni e dei segreti più nascosti del mare toscano.
Tra archeologia e natura
Non solo mare: la vita di Enzo è stata un intreccio indissolubile con la terra di Populonia. Oltre al mestiere di pescatore, aveva lavorato con dedizione anche all’interno dei siti archeologici locali, contribuendo a preservare la memoria di un territorio dove la storia etrusca si fonde con la natura del Parco. La sua figura incarnava perfettamente l’anima della Val di Cornia, una terra fatta di parchi naturali, spiagge protette e una cultura millenaria che Enzo ha saputo raccontare con la semplicità e la forza di chi quel territorio lo ha amato e vissuto ogni giorno.
L’affetto della comunità e la difesa del suo porto
Il legame viscerale tra Enzo e la sua terra è emerso con forza anche nei momenti burocraticamente più difficili. Nel 2020, di fronte a una decisione, che sembrava voler cancellare la storia dell’ultimo pescatore di Baratti, la comunità non rimase in silenzio. In pochi giorni, una petizione online raccolse ben 1.200 firme. Un’ondata di solidarietà spontanea promossa da cittadini, turisti e frequentatori abituali del golfo, tutti uniti per difendere lo spazio vitale di un uomo che usciva in mare almeno due volte al giorno con la sua fedele compagna di avventure, la barca “Boss“. Questo dimostra quanto fosse forte l’amicizia delle persone che lo hanno sempre circondato.
L’affetto dei cari
Lo piangono con profondo affetto i figli Alessandra e Alessandro, i fratelli Clotilde e Giorgio, i parenti, gli amici e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di vederlo solcare le onde sulla sua amata barca, che è stata fino all’ultimo il suo respiro e il suo pensiero.
Enzo raggiunge ora la sua cara moglie e la sorella che lo hanno preceduto.
Un ultimo saluto
La sua generosità, il fatto di prodigarsi sempre per gli altri senza mai volere nulla in cambio, lascia un segno indelebile in chiunque lo abbia conosciuto.
«Che il vento ti sia favorevole in quest’ultima navigazione e che la terra ti sia lieve come la schiuma del tuo mare. Baratti non sarà più la stessa senza di te, Enzo».
Le informazioni sui funerali verranno comunicate a breve.