PIOMBINO. «Nessuna compensazione per Piombino, ma soltanto la proroga a tempo indefinito della presenza del rigassificatore». È l’accusa lanciata dai deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Simiani dopo la bocciatura, alla Camera, del loro ordine del giorno al decreto infrastrutture.
Secondo i parlamentari democratici, il governo avrebbe smentito le promesse fatte nei giorni scorsi sui ristori e sugli investimenti per il territorio. Nel mirino finisce anche il senatore leghista Manfredi Potenti.
«La politica dei falsi annunci del governo travolge anche Potenti, sconfessato non solo da Giorgia Meloni ma persino dal suo leader Matteo Salvini – scrivono Fossi e Simiani – Dopo aver promesso indennizzi e investimenti, oggi la maggioranza ha detto no senza appello. A Piombino restano soltanto slogan, conferenze stampa e promesse senza copertura».
«È un sopruso inaccettabile»
I due deputati parlano di un territorio che avrebbe già pagato un prezzo molto alto negli anni della crisi industriale.
«Piombino, Follonica, Scarlino, Castiglione della Pescaia e tutta la Val di Cornia meritano rispetto, non prese in giro – aggiungono – Il territorio ha accettato sacrifici enormi in nome dell’interesse nazionale, chiedendo in cambio bonifiche, infrastrutture, sviluppo, riduzione dei costi energetici e reindustrializzazione».
Secondo Fossi e Simiani, invece, il governo avrebbe scelto di prorogare il rigassificatore senza mantenere gli impegni presi con il territorio.
«È un sopruso inaccettabile che continueremo a denunciare e combattere – concludono – L’ennesima beffa per una città che arriva da anni di promesse mancate nei momenti più difficili della crisi siderurgica».