ROMA. Il settore dell’autotrasporto si ferma. Il comitato esecutivo di Unatras, riunito oggi nella capitale, ha deciso la proclamazione del fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto merci.
All’ufficio di presidenza è stato dato mandato di definire date e modalità dello stop, che saranno stabilite nel rispetto del codice di autoregolamentazione degli scioperi del settore.
«Decisione inevitabile»
Una scelta definita «inevitabile», attesa da tutta la categoria, di fronte al «silenzio assordante del Governo» in una fase considerata drammatica per l’aumento dei costi dei carburanti.
Secondo Unatras, il caro energia sta rendendo impossibile proseguire l’attività per migliaia di imprese italiane. I provvedimenti adottati finora dall’esecutivo, spiegano, si sono rivelati insufficienti e, in alcuni casi, avrebbero addirittura penalizzato il comparto dell’autotrasporto professionale.
«Mai convocati dal Governo»
Le associazioni aderenti al coordinamento sottolineano come, nonostante i ripetuti allarmi lanciati negli ultimi mesi, non siano state convocate per un confronto diretto con il Governo.
Un settore che conta circa 100mila imprese e 500mila lavoratori e che ora sceglie di fermarsi per evitare perdite ancora più gravi.
«Se si spegne l’autotrasporto si spegne il Paese» è il messaggio lanciato dal coordinamento.
Le richieste al Governo
Per scongiurare i devastanti effetti economici che questa drastica decisione comporta, il coordinamento Unatras ritiene fondamentale che il Governo agisca urgentemente per l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato. Chiedono poi interventi a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali; l’attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise. Infine chiedono l’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.
L’appello alla categoria
Infine, Unatras auspica che le proteste spontanee e isolate possano confluire in iniziative coordinate e nel rispetto della normativa vigente.