SUVERETO. Legami indissolubili con la terra e tradizioni che sfidano il tempo, ricordi che oggi rivivono nelle pagine di un nuovo volume.
Mercoledì 8 aprile, alle ore 21:00, la sede del circolo Arci di Suvereto di via Roma 6 ospiterà la presentazione del libro di Renato Bianchi.
Un racconto tra storia e territorio
Il libro, dal titolo evocativo Falco ti brucia la casa! Dalla gelata del 1956 alla caccia che vorrei, non è solo un trattato sull’arte venatoria, ma un intreccio profondo di testimonianze e amicizie.
Bianchi, nato a Campiglia nel 1951 e figlio di contadini, ripercorre la storia del territorio compreso tra Campiglia e Suvereto, portando con sé il bagaglio di una vita eclettica: da operaio dell’industria a macellaio, fino a operatore turistico e attivo esponente dell’associazionismo locale.
L’autore racconta la caccia come un’antica tradizione, un punto di osservazione privilegiato per descrivere i mutamenti del paesaggio e della società locale, partendo dal ricordo simbolico della grande gelata del 1956.
L’evento e la rassegna
La serata vedrà la partecipazione di illustri relatori che dialogheranno con l’autore per approfondire i temi del volume. Il professor Rossano Pazzagli curerà l’introduzione, mentre l’avvocato Roberto Speranza interverrà nel dibattito.
L’incontro si inserisce all’interno di “Vien la primavera”, il fortunato ciclo di appuntamenti letterari organizzato dal circolo Arci che, da marzo a giugno, anima il centro storico di Suvereto con riflessioni sulla cultura e l’identità locale.